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Sei punti di vista della città di Milano

Fabio Tameni

Milano è la capitale finanziaria d’Italia, ma non è soltanto business, moda e design. Oggi veste un nuovo abito cosmopolita, quello di hub mondiale per il Rinascimento italiano contemporaneo, espressione di un lifestyle elegante ed intimo senza precedenti. Per scoprire il carattere del rinnovamento milanese, abbiamo intervistato sei personaggi influenti nei settori d’interesse che definiscono l’essenza della città.

Alberto Nespoli, architetto di interni

Alberto Nespoli

Alberto, quali sono i luoghi di Milano che preferisci?
Villa Necchi Campiglio, la terrazza della Torre di Fondazione Prada, il tetto e le guglie del Duomo sono i luoghi che più amo.
Quali ricordi hai della Milano del tuo passato rispetto alla Milano di oggi?
La Milano dei tempi dell’università è stata una Milano difficile da penetrare e capire. La città, a differenza di Roma, vanta un’eleganza nascosta all’interno delle sue corti segrete. Quando sono arrivato a Milano non c’erano il digital, i social, gli smartphone.
Qual è la caratteristica che definisce il milanese del XXI secolo?
Gentilezza nei rapporti professionali e interpersonali. È sostanzialmente un’attitudine che misura più un modo di essere che l’apparire.

Flavio Angiolillo, imprenditore e mixologist

Flavio Angiolillo

Flavio Angiolillo; church of San Cristoforo

Flavio, tu sei nato a Roma e hai vissuto tutta la vita in Francia. Perché poi hai scelto Milano?
Mi ha dato l’opportunità di realizzarmi. Un’altra città non mi avrebbe mai permesso di farlo. I miei luoghi: Piazza Sant’Alessandro, una panchina davanti alla chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande, e Iter in via Fusetti 1. Altri luoghi legati alla mia professione sono il Camparino in Galleria, Rita e MAG Café.
Quali sono le caratteristiche che definiscono il milanese del XXI secolo?
L’umiltà. L’eleganza… in tutto, però! È troppo facile essere giudicato elegante per il modo in cui ti vesti. Quando parlo di eleganza intendo come tieni in bicchiere di vino, come mangi, come paghi un conto, come cammini, il profumo.

Gustano Martini, designer ed artista

Gustavo Martini

Gustavo Martini; Hangar Bicocca, photo Caterina Beleffi/Unsplash

Gustavo, sei nato in Rio de Janeiro. Cosa ti ha portato a Milano, e perché l’hai eletta a tua città?
Milano è la capitale mondiale del design, dove puoi lavorare con veri artigiani italiani – una delle cose più speciali. È una città relativamente piccola, ma con un grande cuore internazionale. Mi piacciono molto le sue zone verdi. Hangar Bicocca è il mio luogo preferito per la dedizione all’arte e per le sue dimensioni, che ci fanno ripensare il nostro concetto di proporzione.

Graziano Della Nebbia, fashion DJ

graziano della nebbia

Graziano Della Nebbia; Blue Note, photo by Alberto Simone, courtesy of Tommaso Starace/flickr.com

Cosa ti ha fatto innamorare di Milano?
A Milano c’è grande attenzione per l’eleganza ed il look: il popolo della notte è molto glamour, creativo e attento ai dettagli. La città, più di qualunque altra in Italia, sa stare al passo coi tempi creando tendenze e stili, senza mai mancare di originalità propria.

Francesco Cirignotta, trico-esteta/barbitonsore

Francesco Cirignotta

Francesco Cirignotta in his studio Barber Snob; Monte Stella, photo courtesy Simonetta Viterbi/flickr.com

Cosa ti ha fatto innamorare di Milano e quali sono i luoghi dove ti rifugi?
I figli sono di chi li cresce. Milano mi ha preso in culla e mi ha accompagnato, permettendomi di sbagliare, far bene, evolvermi e affermarmi. Milano ti restituisce le attenzioni che le dai come fa un albero curato con competenza da un vero contadino. La montagnetta di San Siro, Monte Stella, è il mio luogo, mi ci sono allenato per anni e la trovo incantevole. Ci vado anche a passeggiare per riflettere.
Qual è la caratteristica che definisce l’eleganza milanese del XXI secolo?
La vanità è e resta un attivatore del valore della ricerca del bello, che, nella fattispecie, diviene per l’uomo italiano, con la storia a lui legata, il significato di essere elegante almeno nell’immagine, nei contenuti. Dovremmo riappropriarci del valore dell’esserlo.

Fabio Tameni, attore

Fabio Tameni

Fabio Tameni; the antiques market on Naviglio Grande, photo Christoph Scholz/flickr.com

Fabio, sei nato a Brescia, hai vissuto tre anni a Londra e sette a Milano. Cosa ti ha fatto innamorare di Milano?
Ho scelto Milano per convenienza, lavorativamente parlando. Poi ho iniziato ad amarla follemente. La frenesia della città pareva dileguarsi in quelle domeniche piovose trascorse a mangiare dentro una tipica “bettola” milanese di Porta Romana, in compagnia di pochi cari amici. Non so spiegarlo a parole, ma l’atmosfera di Milano è speciale, per chi la vive così.
Quali sono i tuoi luoghi preferiti?
Sicuramente la pasticceria “L’arte del Dolce” fa parte dei miei luoghi del cuore. Le mie zie acquisite, Benny e Rosy, sono la mia seconda famiglia milanese. I mercatini dell’antiquariato e i vintage shops in zona Navigli. Gli alberi di via Ampère e l’Ebony Bar, i primi luoghi frequentati a 17 anni, durante la mia esperienza presso la scuola di recitazione “C.T.A. – Centro Teatro Attivo.”
Quali sono i luoghi legati alla tua professione che consiglieresti per interpretare la vera essenza della città?
La vita di Porta Romana, le signore sedute mentre sorseggiano un prosecco, mentre passeggiano con il proprio cane, mentre fanno la spesa e mentre si incontrano all’angolo di via Orti salutandosi velocemente. Il Bar Basso e la Pasticceria Cucchi. La balera dell’Ortica. La Sala Venezia.
Quali ricordi hai della Milano del tuo passato rispetto alla Milano di oggi?
Avevo 17 anni quando sono arrivato a Milano, era il 2007. Abituato alla provincia, una realtà semplice e senza filtri, la città di Milano la percepivo bella e innovativa, a tratti imbalsamata, racchiusa dentro una bolla di cristallo. Era una città che fremeva, già si sentiva tremare e crescere lentamente.

Vi invitiamo a leggere le interviste integrali sul magazine Boggi Milano Primavera/Estate 2019

I luoghi

I posti preferiti dei nostri 6 personaggi:

Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14, 20122 Milano, tel. +39 02 7634 0121

Fondazione Prada, Largo Isarco 2, 20139 Milano, tel. +39 02 5666 2611

Hangar Bicocca, Via Chiese 2, 20126 Milano, tel. +39 02 6611 1573

Iter, Via Fusetti 1, Milano, tel. +39 02 3599 9589

Camparino café, Piazza del Duomo 21, 20121 Milano, tel. +39 02 8646 4435

Rita & Cocktails, Via Angelo Fumagalli, 1, 20143 Milano, tel. +39 02 8372 865

MAG Café, Ripa di Porta Ticinese 43, 20143 Milano, tel. +39 02 3956 2875

L’arte del Dolce, Viale Umbria 15, 20135 Milano, tel. +39 02 5501 0611

Ebony Bar, Via Ampère 98, 20131 Milano, tel. +39 02 2847 572

Bar Basso, via Plinio 19, 20020 Milano, tel. +39 02 2940 0580

Pasticceria Cucchi, Corso Genova 1, 20123 Milano, tel. +39 02 8940 9793

Ortica dance-hall, Via Giovanni Antonio Amadeo 78, 20134 Milano, tel. +39 02 7012 8680

Sala Venezia, Via Alvise Cadamosto 2/A, 20129 Milano, tel. +39 02 2043 765