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Andrea Melchiorre – A Journey in Style

Andrea Melchiorre

Gentleman’s Chronicles: Andrea Melchiorre, style ambassador, content creator e influencer. Sei da poco tornato da un viaggio in tre città d’Europa, Parigi, Bruxelles e Stoccarda, dove hai incontrato tre influencer locali e scoperto i loro luoghi preferiti. Andrea, il tuo profilo Instagram è uno dei più seguiti in Italia. Per cominciare, potresti parlarci di come sei riuscito a raggiungere questo traguardo a partire dalla tua passione per la moda?

Andrea Melchiorre: “Per me Instagram è un mezzo per comunicare la mia passione. Ho iniziato a postare foto di abbigliamento, di look per eventi, ho ricevuto sempre più interazioni da parte di utenti maschili per consigli di look, consigli di stile, e la stessa cosa da parte del pubblico femminile, magari per dei consigli per il proprio fidanzato o per delle idee regalo. Sono un appassionato e un fissato, possiamo dire, per i dettagli e gli accessori. Faccio molta attenzione ai colori della pochette, del calzino, all’impuntura della giacca, al colore del pantalone, dei bottoni, sono maniacale nella ricerca di questi piccoli dettagli. Sono rimasto molto colpito da Boggi Milano perché riesce a soddisfare queste mie richieste abbastanza esigenti.”

Qual è il tuo rapporto con Milano?

“Chi fa il mio tipo di lavoro è inevitabile che passi per Milano. È bellissimo viverla durante la Fashion Week ma non solo, è una città che trasuda moda. Anche realizzando un semplice shooting per le strade, Milano dona quel tocco fashion che poche città riescono a dare. Io personalmente la vivo nel mio quotidiano perché spesso le mie giornate lavorative si svolgono qui.”

Com’è stato lavorare con Boggi Milano e cosa ti ha portato al lavorare con il brand?

“Questa passione nasce quando ero piccolo, nel vedere mio padre che la mattina, o la sera prima di uscire per andare in servizio, si sistemava la cravatta. Lui indossava sempre outfit Boggi Milano. È da lì che è scattata una scintilla. Quando mi è stata fatta la proposta di collaborare con l’azienda è stato come un tuffo nel passato. Ho apprezzato molto che in ogni città che ho visitato ci fosse all’interno di ogni store un membro dello staff italiano altamente preparato in materia sartoriale. Mi ha fatto sentire a casa.”

Com’è stato visitare Parigi con Raphael Spezzotto, fashion influencer, imprenditore e appassionato di viaggi? Un consiglio di stile che tu e Raphael vi siete scambiati?

“Porto Parigi nel cuore, è una città bellissima ed elegante, non mi stufo mai di visitarla e amo anche la loro cucina. In Raphael ho notato l’eleganza innata dei francesi, anche nel modo di porsi e di interagire con me. Invece per quanto riguarda le sue scelte di look, ho fatto molto caso alla scelta dei colori, colori molto chiari, un forte richiamo all’inverno, beige chiaro, grigio, panna. Ha sdrammatizzato e reso più casual i suoi look con uno smanicato in camoscio e delle sneakers, a differenza del mio look che era un pochino più dandy.”

A Bruxelles hai incontrato Matthias Geerts, fashion influencer, imprenditore e appassionato di design. C’è qualcosa nel suo stile che ti ha colpito?

“Abbiamo rotto il ghiaccio parlando del maltempo che affliggeva Bruxelles in quei giorni. Lui essendo un appassionato di design mi ha portato a vedere il Museo di Arte Contemporanea di Bruxelles. C’è stato un siparietto molto simpatico perché generalmente, rispetto a lui, ho uno stile più dandy, invece in questo caso avevo uno stile più casual. È stato molto simpatico perché ci siamo scambiati i nostri stili per un giorno.”

In Germania hai conosciuto André Hamann, modello, fashion influencer, e attore. Quali differenze hai notato del suo approccio allo stile rispetto al tuo?

“André è sicuramente, tra i tre colleghi, quello più spigliato. Ci siamo divertiti molto, eravamo molti simili nel modo di fare, anche di interagire e di scherzare tra di noi. Lo conoscevo già prima tramite social network, lo seguivo per i suoi consigli di stile e di lifestyle. Ho rivalutato anche molto il suo lato fashion.”

Per finire, vuoi raccontarci un aneddoto di questa tua esperienza?

“Sicuramente non hai avuto modo di vedere le nostre levatacce, però ti assicuro che sono state tante. Abbiamo lavorato molto sui look e sulla ricerca dei dettagli, è stato un lavoro molto stimolante. Una cosa che mi ha fatto molto piacere sono le persone in giro per l’Europa, per le varie tappe che abbiamo seguito, mi hanno chiesto dei selfie, delle foto, è stato molto gratificante portare l’italianità in giro per l’Europa, mi sono sentito un ambassador per Boggi Milano. È stato bello, una bella esperienza.”

Bene, il nostro tempo a disposizione è terminato e non ci resta che ringraziare Andrea Melchiorre.

“Grazie a voi. Alla prossima!”