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Marco Cremona

Benvenuti, venite!

Marco Cremona, creative lead Russia per Google, rispecchi molto bene l’uomo Boggi Milano: italiano ma anche internazionale, capace di imporsi e raggiungere obiettivi ambiziosi. Cosa ti ha permesso di arrivare dove sei oggi?
Principalmente la curiosità, mi sento un po’ come Sponge Bob, sono pronto ad assorbire tutto ciò che mi sta intorno e, devo dire, anche un patologico senso di insoddisfazione.

In passato sei stato direttore creativo di agenzie del calibro di McCann Erickson e Young & Rubicam. A proposito di creatività, la applichi anche al tuo modo di vestire? Si può essere eleganti in modo creativo?
Si dice sempre che il calzolaio ha le scarpe bucate, quindi anche il creativo quando va nella sfera personale difficilmente riesce ad applicare questa creatività a tutto il suo abbigliamento.

Boggi Milano veste i Gentlemen moderni: uomini contemporanei dal fascino antico. Ti senti un po’ Gentleman? Se sì, in che cosa?
Soprattutto nel modo di relazionarmi alle donne perché cerco sempre di avere un’eleganza nei loro confronti, quindi per me un piccolo gesto, anche un’attenzione, sono comportamenti appaganti.

Il tuo stile ha subito le influenze dei luoghi in cui hai vissuto? Cosa c’è di Made in Italy nel tuo guardaroba?
Di Made in Italy c’è praticamente tutto, anche perché noto che le nostre radici sono molto apprezzate. Arrivando dall’Italia dove, il livello di buon gusto è già ai massimi mondiali, trovo veramente pochi spunti per imparare dalle altre culture.

Boggi Milano non racconta uomini perfetti, ma uomini che riescono a fare dei propri difetti un punto di forza. Quali sono i tuoi difetti, fisici o caratteriali, di cui non potresti fare a meno?
A livello caratteriale sicuramente la timidezza è un difetto grande che mi ha precluso un sacco di incontri durante tutta la vita. Invece dal punto di vista fisico l’altezza purtroppo è un difetto perché, dalle maniglie, ai tavoli e agli aerei, è tutto fatto per gente più bassa di me.

Ognuno di noi ha qualche “scheletro” nell’armadio: accessori o outfit che si sono rivelati delle vere e proprie cadute di stile. Hai fatto delle scelte stilistiche, in passato, di cui ti penti?
Mi ricordo di un periodo in cui mettevo sempre la maglietta bianca sotto la camicia ed è una cosa che, soprattutto quando guardo le foto di un tempo, mi fa vergognare.

Una delle caratteristiche del gentleman è quella di saper corteggiare e far sentire importante la propria compagna. Qual è secondo te il segreto per conquistare una donna?
Di segreti purtroppo non ce ne sono, e anche se ce ne fosse uno, io non l’ho ancora trovato. Però devo dire che i fiori hanno sempre un grande impatto, anzi se ti va facciamo due passi qua fuori e vediamo un po’ di verde.

Il Gentleman e i social: immaginiamo la pagina Facebook di un Gentleman di oggi. Che genere di post troveremmo, secondo te?
Allora quando penso a un Gentleman nel mio settore penso a Don Draper da Mad Men e per me, non avrebbe un profilo Facebook e comunque se lo facesse avrebbe più probabilmente un profilo su instagram, si affiderebbe di più a delle immagini della sua vita che a messaggi da scrivere o da condividere.

Facciamo un test: entri al ristorante con la tua compagna. Dove la farai sedere, e perché?
È bene che l’uomo entri per primo e poi ti farei sedere ovviamente nel posto migliore dal punto di vista della visibilità.

Secondo Boggi Milano esistono delle regole ben precise che un Gentleman segue per natura. La prima regola del Gentleman, secondo Marco Cremona?
La mia regola numero uno è legata soprattutto a un atteggiamento, un comportamento, riassumendolo in una parola, sarebbe cortesia.

Purtroppo il nostro tempo a disposizione è terminato e non mi resta che ringraziare Marco Cremona.

Ma grazie a te, prenoto il ristorante?