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Alfa Romeo Stelvio, il meglio del made in Italy

Alfa Romeo Stelvio

La prima SUV del marchio milanese convince sia con le versioni “per tutti” che con la incredibile Quadrifoglio.

In vendita da poco più di un anno, l’Alfa Romeo Stelvio era il modello che mancava da anni nella gamma del marchio milanese. Lunga poco meno di 4,7 metri e con un listino che parte da poco oltre 46.000 euro, la Stelvio è l’alternativa made in Italy alle classiche SUV tedesche, rispetto alle quali non ha nulla da invidiare, anzi. Sotto il profilo tecnico questa Alfa Romeo ha soluzioni che la pongono al vertice della categoria, come le sospensioni anteriori a doppio quadrilatero o l’albero di trasmissione in carbonio. Il focus principale è la dinamica di guida da vera Alfa, impossibile da ritrovare su altri SUV della stessa categoria. Un pregio che va al di là della scelta dei motori che è sostanzialmente quella tra il 2 litri benzina da 200 o 280 CV e il 2,2 litri diesel da 150, 180 e 210 CV. La trazione è posteriore oppure integrale Q4, mentre il cambio è sempre automatico a 8 rapporti.

Alfa Romeo Stelvio

Tutto questo senza dimenticare la stupefacente Stelvio Quadrifoglio che merita un capitolo a parte. Questa versione ha sotto il cofano un motore 2.9 V6 bi-turbo di derivazione Ferrari, che grazie ai suoi 510 CV e 600 Nm proietta la Stelvio da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e le fa raggiungere i 283 km/h. Un’auto che sfiora i 100.000 euro di prezzo e che attualmente detiene il record sul giro al mitico Nurburgring – banco di prova di tutte le Case automobilistiche – come SUV di serie più veloce del mondo. Un primato figlio di un progetto inedito che ha visto gli ingegneri Alfa Romeo creare una nuova piattaforma modulare per tutti nuovi modelli del marchio.

Una base tecnica che ha debuttato con la Giulia e che rappresenta le fondamenta fatte di rigidità e leggerezza su cui poggiano le prestazioni di tutta la famiglia Stelvio e non solo della velocissima Quadrifoglio. Anche le versioni diesel meno potenti, infatti, regalano un piacere di guida inaspettato che parte dallo sterzo che definire chirurgico sarebbe riduttivo. Ma la Stelvio ha anche altre frecce al suo arco e i deficit qualitativi delle Alfa Romeo di un tempo sono solo un ricordo. Il comparto elettronico-digitale, per esempio, non paga particolarmente dazio a quello delle concorrenti tedesche, mentre la qualità degli assemblaggi e le finiture degli interni sono del livello che ci aspetta da un’auto che vuole essere premium.

Alessandro Vai

Alfa Romeo Stelvio