Man’s World

Bosch: la mobilità del futuro è (anche) uno shuttle elettrico a guida autonoma

Shuttle Bosch

Un guscio esterno arioso e minimalista, realizzato con display e vetro e interni spaziosi. È lo shuttle elettrico a guida autonoma firmato Bosch, che rappresenta una classe del tutto nuova di veicoli e una nuova frontiera della mobilità. Mezzi senza guidatore che percorrono i centri delle città in modo silenzioso e che sono perfettamente connessi con l’ambiente. Presto questi mezzi popoleranno le nostre città, utilizzati sia per il trasporto di merci sia per il trasporto di persone. Uno scenario che sarà realizzabile solo quando completato dai servizi di mobilità che Bosch si prepara a offrire concentrandoli in un ecosistema intelligente e perfettamente connesso che comprenderà piattaforme di prenotazione, condivisione e networking, servizi di parcheggio e carica, oltre a soluzioni software per gestione e manutenzione dei veicoli, nonché servizi di infotainment durante il viaggio.

Un milione di shuttle entro 2020

La crescita del settore degli shuttle è il risultato dell’aumento della domanda di servizi di ride sharing: secondo gli analisti di Roland Berger, soltanto in Europa, Stati Uniti e Cina, entro il 2020 saranno presenti sulle strade circa un milione di shuttle on-demand, per arrivare a 2,5 milioni entro il 2025. Molti di questi veicoli, disponibili 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, saranno completamente elettrici e diventeranno anche del tutto autonomi entro la metà del prossimo decennio. È per questo motivo che Bosch ha sfruttato ogni centimetro quadrato del suo prototipo per dotarlo della tecnologia più avanzata: dai sistemi di propulsione elettrici e sensori ambientali a 360°, alla gestione della connettività e ai computer di bordo. Tuttavia, questi componenti e sistemi rappresentano solo una parte della tecnologia a bordo dei veicoli del futuro. Infatti, per rendere i veicoli on-demand adatti all’uso quotidiano, dovranno essere connessi ai servizi di mobilità.

Dalla prenotazione al pagamento con lo smartphone

Gli utenti potranno prenotare uno shuttle tramite smartphone, da qualunque luogo. Un algoritmo identificherà il veicolo più vicino alla posizione richiesta e troverà altri utenti che desiderano percorrere un tragitto simile. Più passeggeri verranno trasportati da un solo shuttle, più economico risulterà il viaggio per tutti. Quando lo shuttle arriverà al punto di raccolta richiesto, gli utenti utilizzeranno di nuovo il proprio smartphone per identificarsi, grazie al servizio di accesso digitale Perfectly Keyless, in grado di riconoscere lo smartphone di un determinato passeggero come unico, proprio come se fosse un’impronta digitale, permettendo l’accesso esclusivo al veicolo e garantendo le rispettive prenotazioni. Il prototipo è in grado di accogliere quattro passeggeri, gli uni di fronte agli altri, con gli schermi per l’infotainment possono essere utilizzati dai passeggeri individualmente o in gruppo, mentre gli smartphone utilizzano il Wi-Fi a bordo e possono integrarsi alla perfezione con il sistema di infotainment.

Alessandro Vai