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Ferrari F8 Tributo, evoluzione della specie

Ferrari F8 Tributo

Nell’industria automobilistica l’autoreferenzialità è merce rara, nel senso che sono pochi i marchi che possono permettersela. Uno di questi è Ferrari, che ha una storia talmente ricca da poterne attingere a piene mani anche quando è recente. È il caso della nuova berlinetta a motore centrale che debutta al Salone di Ginevra prendendo il posto della 488 GTB rispetto a cui rappresenta un’evoluzione, soprattutto tecnica. Si chiama F8 Tributo, proprio per riassumere la storia dei modelli “piccoli” di Maranello, ovvero quelli con il V8 che si trova dietro ai sedili, una stirpe nata a metà anni Settanta con la mitica 308. Il design è firmato dal Centro Stile Ferrari, non si discosta molto da quello della 488 ma risulta globalmente più affilato e ricco di citazioni, come quella della paratia del cofano posteriore in Lexan che arriva direttamente dalla mitica F40 degli anni Ottanta.

Il motore più prestazionale di sempre

Sotto questa copertura si trova l’ultima evoluzione del V8 bi-turbo che con la potenza specifica record di 185 CV/l è il motore è il più prestazionale di sempre per una Ferrari “di serie”. Eroga 720 CV a 8.000 giri e 770 Nm di coppia a partire da 3.250 giri, con un turbo lag che secondo i tecnici di Maranello è praticamente inesistente. Ma al di là dei numeri, questa è una supercar pensata per permettere al pilota di raggiungere le massime prestazioni con facilità, grazie a una serie di sistemi di assistenza alla guida come lo Side Slip Angle Control che ha raggiunto l’evoluzione 6.1. A questo si aggiunge la novità della posizione “Race” del manettino del “Ferrari Dynamic Enhancer”. Tradotto in pratica vuol dire che l’elettronica aiuta il pilota ad eseguire delle derapate controllate perfette senza perdere velocità di percorrenza.

Aerodinamica avanzata

A livello telaistico, invece, rispetto alla 488 GTB la massa complessiva è scesa di 40 kg, mentre l’evoluzione aerodinamica arriva direttamente dall’esperienza nelle competizioni. I radiatori anteriori inclinati verso il posteriore, le prese dinamiche di aspirazione spostate dalla fiancata alla parte laterale dello spoiler, il condotto S-Duct nella parte anteriore sono alcune delle soluzioni che hanno permesso di aumentare del 15% il carico aerodinamico. Gli interni, infine, mantengono il classico tema di stile “cockpit”, caratteristico delle berlinette 8 cilindri motore centrale-posteriore, ma beneficiano di un aggiornamento stilistico in ogni componente di plancia, pannelli porta e tunnel.

ferrari.com

Alessandro Vai