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‘Fool,’ il ritorno di Joe Jackson

Joe Jackson

Siamo nella seconda metà degli anni ’70, il mondo del rock è influenzato da un lato dalla cosiddetta ‘rivoluzione punk’, dall’altro dalla trasformazione della black music dal psichedelic funk urbano e impegnato dei primi seventies ai ritmi facili e ballabili della dance. In Inghilterra David Ian Jackson, in arte ‘Joe’, un giovane musicista dall’immagine allampanata ma elegante, gira i locali con la sua band, proponendo un sound basato sull’uso del piano, ma anche su un buon senso del ritmo e il gusto per melodie raffinate e vagamente jazz. Stiamo parlando di quello che, assieme a Elvis Costello e al londinese Graham Parker, sarà il principale esponente del cantautorato New Wave britannico di inizio anni ’80.

Joe Jackson - Fool

Rimandi eclettici

La formazione musicale di Joe Jackson è classica, avendo studiato alla London’s Royal Academy of Music, ma la sua passione per le sonorità jazz provenienti d’oltreoceano e per le composizioni di George Gershwin e Cole Porter, l’interesse per i ritmi indiavolati del punk e per quelli più cadenzati del reggae sono evidenti già nel primo album, ‘Look Sharp’ (1979), del quale quest’anno ricorre il quarantennale. Come per i colleghi Costello e Parker, la musica di Joe Jackson parte quindi dall’Inghilterra e dal punk-rock della seconda metà dei ’70 per evolversi verso altri lidi: la fascinazione per New York, le sue luci e la sua atmosfera, raccontata nel capolavoro ‘Night and Day’ (1982), la passione per lo swing, rilanciato nel vibrante ‘Jumpin’ Jive’ (1981), un decennio prima del suo ritorno di moda, quella per certi ritmi latini, riproposti nel raffinato ‘Body and Soul’ (1984) fino ad arrivare a quella per Duke Ellington a cui ha dedicato ‘The Duke’ nel 2012.

Il primo grande album del 2019

Dopo una serie di sperimentazioni che lo hanno portato persino a risfoderare le sue reminiscenze classiche, il musicista di Portsmouth, torna oggi a fare quello che gli riesce meglio e cioè scrivere canzoni tendenzialmente pianistiche con testi a volte bizzarri, altre misteriosi e intriganti, come faceva nei primi anni ’80. E anche per questo il suo nuovo lavoro, ‘Fool’, può essere considerato il primo grande album del 2019. Il ‘Fool’ del titolo (e di una brillante e sorprendente title-track) è un’immagine quasi shakespeariana, quella del buffone-saggio, e nelle otto canzoni del disco c’è tutto il Joe Jackson più classico. Si va dal rock diretto e ritmato di ‘Fabulously Absolute’, che riporta agli esordi di ‘Look Sharp’, al pop jazzato di ‘Dave’, dall’intimismo pianistico della ballata ‘Strange Land’ ai ritmi pop-fusion alla Steely Dan di ‘Friend Better’, fino alla raffinatezza sensuale della conclusiva ‘Alchemy’. ’Fool’ è un album colto e divertente, elegante e carico di fascino, come nella miglior tradizione del suo autore. Bentornato.

Joe Jackson dal vivo anche in Italia

La tournée di Joe Jackson farà tappa anche in Italia a marzo con quattro date: il 19 marzo all’Auditorium Conciliazione di Roma, il 21 al Teatro Manzoni di Bologna, il 22 al Teatro dal Verme di Milano e il 23 al Teatro Colosseo di Torino.

Giovanni Botti

Joe Jackson photo