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Formula E, il futuro del motorsport abita qui

Formula E

È difficile capire che cosa sia la Formula E finché non la si vive in prima persona. E non è una questione di attivare i cinque sensi, giacché il rumore è minimo rispetto a qualsiasi altra gara di motorsport e non ci sono nemmeno le proverbiali puzze di olio bruciato e di benzina. No, il bello della Formula E è la sua atmosfera unica, fatta di corse nel cuore delle metropoli più importanti del mondo e di un pubblico che più eterogeneo non potrebbe essere. Tutti i percorsi sono ricavati su strade pubbliche, normalmente aperte al traffico, nelle aree cittadine più centrali. Il primo campionato al mondo dedicato alle auto elettriche, infatti, si eleva sopra la platea di appassionati che di solito popola questo genere di competizioni e parla a tutti, incluse famiglie e bambini che partecipano numerosi a ogni evento. La gara inaugurale della quinta stagione di Formula E si è tenuta lo scorso 15 dicembre a Riyadh, in Arabia Saudita. Nello scorso weekend, invece, c’è stata la tappa di Marrakech, a cui seguiranno Santiago, Città del Messico, Hong Kong, Sanya, Roma, Parigi, Monaco, Berlino, Berna e New York City.

La Formula E, dunque, è sempre un evento molto atteso nelle città che ospitano la gara. Il contesto urbano e la tecnologia elettrica attirano molti spettatori che non andrebbero mai in un circuito di Formula 1 ma che sono interessati al carattere innovativo di questo campionato. La stagione che è appena iniziata, poi, è molto importante, perché l’evoluzione tecnologica delle batterie ha permesso di eliminare il cambio vettura a metà gara e di coprire tutti i 45 minuti della corsa con una sola automobile. Dieci team e venti piloti partecipano al campionato. Il regolamento prevede che tutti i piloti abbiano auto e batterie identiche. Tuttavia, i motori, le trasmissioni e le sospensioni sono sviluppati dagli stessi team che ricercano non solo la monoposto più veloce ma anche quella più efficiente. A contrario della Formula 1, qui non è la velocità assoluta il dato che conta di più, ma la gestione dell’energia.

La batteria, infatti, è sufficiente a coprire l’80% della distanza totale e quindi il pilota deve capire quando è meglio recuperare energia per non rimanere a piedi. La potenza massima ammessa è di 250 kW in qualifica e di 200 kW in gara. Una novità di quest’anno sono le cosiddette “zone di attivazione” in cui la potenza disponibile sale per un periodo limitato di tempo fino a 225 kW. A questo si aggiunge il “FanBoost”, ovvero un aumento di potenza fino a 250 kW deciso dai fan che votano online il pilota preferito durante la gara. Il pacco batterie è lo stesso per tutte le auto: pesa 374 kg ed è fornito dalla McLaren. È posizionato alle spalle del pilota, ha una capacità di 53 kWh e si ricarica completamente in 45 minuti. Inoltre, in questa stagione ha debuttato il sistema ‘brake-by-wire’ che prevede la separazione completa tra il freno e il recupero dell’energia sull’asse posteriore. Il peso minimo ammesso per una Formula E è di 900 kg, pilota incluso. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,1 secondi mentre la velocità massima è di circa 240 km/h.