Man’s World

I droni del futuro

Volocopter passenger-carrying drone mountains

Al Farnborough Airshow sono stati presentati molti grandi aerei innovativi e tanti gadget militari. Ma quando si parla di innovazione e aviazione, la domanda che in molti si pongono quando si ritrovano bloccati in un ingorgo stradale mentre vanno al lavoro o tornano a casa la sera è: quando potrò andare al lavoro volando? La quantità di tempo perso nel traffico è dannosa per l’economia, l’ambiente e il nostro benessere. Abbiamo parlato con David Alexander, Director of Standards di SAE International, un’azienda che si occupa dello sviluppo e dell’organizzazione degli standard in questo settore riunendo esperti, regolatori e coloro che sono coinvolti nella ricerca attorno a un tavolo per sviluppare pratiche, standard e specifiche comuni per aeromobili, automobili, veicoli commerciali e così via. Abbiamo iniziato con una domanda ovvia, ma molto difficile. Quanto tempo ci vorrà prima che i droni per il trasporto di passeggeri diventino un’opzione praticabile?

“Non credo che qualcuno possa dire qualcosa di certo in questo momento”, ha detto David Alexander. “Uber Elevate sta pianificando di lanciare i suoi servizi nel 2023. Anche la FAA ha affermato che non si tratta di un progetto troppo ambizioso, ma sicuramente c’è molto da fare e molte incognite a cui dare risposta, quindi potrebbe essere realizzabile intorno alla metà del prossimo decennio.”

Volocopter passenger-carrying drone above city

Abbiamo la tecnologia per i droni, ci serve la legislazione

Probabilmente il problema più grande non è tanto la tecnologia: diversi droni studiati per il trasporto di passeggeri hanno già volato in modo molto convincente, ma la legislazione si occupa di tutto ciò che è necessario per garantire la sicurezza delle persone che si trovano in volo e di quelle che si trovano sulla terra sottostante. A che punto siamo con la legislazione per i droni che trasportano passeggeri?

“Questa è una domanda cruciale. La struttura normativa esistente non è stata immediatamente in grado di ospitare questi nuovi veicoli aerei come taxi aerei e droni. Così i regolatori dell’aviazione hanno lavorato sodo, loro in prima persona e in collaborazione con l’industria, per sviluppare il quadro e la certificazione necessari per questi nuovi veicoli e per capire come integrarli nello spazio aereo esistente e nuovo. I lavori sono ancora in corso.”

Una ricarica maggiore

Uno degli aspetti tecnici che ha permesso di sviluppare droni per il trasporto di passeggeri è la tecnologia delle batterie. Attualmente le batterie agli ioni di litio consentono a un drone aereo-taxi di rimanere in volo per 20-30 minuti, ma lo sviluppo continua e la densità di energia è aumenta ogni anno di una media del 7% nel corso degli ultimi 25 anni. Esistono altre fonti di energia che possono essere prese in considerazione?

“L’industria sta studiando come utilizzare le celle a idrogeno combustibile all’interno dell’aeronautica. In qualità di potenza primaria, l’industria, non ha ancora preso la sua decisione al 100%. Per quanto riguarda i taxi aerei, la questione è se il power mix sarà completamente elettrico o, invece, idrogeno-elettrico. Probabilmente quest’ultimo verrà utilizzato nei decenni a venire per gli aerei commerciali e regionali a lungo raggio”.

Sistemi di sicurezza a ridondanza multipla

La questione della sicurezza coinvolge tutti gli aspetti dei droni di trasporto personali. I droni multi-rotore sono intrinsecamente sicuri grazie alla loro ridondanza di sistema: se uno o più rotori si danneggiano, gli altri manterranno il velivolo in volo e vi permetteranno di atterrare in sicurezza. Il Volocopter tedesco ha un paracadute a lancio balistico che può riportare a terra il drone e i suoi passeggeri. Il Vahana air-taxi ha ali e rotori che consentono al drone di planare verso un atterraggio dolce anche nel caso della perdita del sistema propulsivo. Altrettanto importante è il concetto di volo autonomo: mentre i droni possono essere pilotati dal passeggero, come nel caso del Volocopter, è importante che siano anche auto-pilotanti, con sistemi automatici anti-collisione. David Alexander ha dichiarato: “Ci sono luoghi in cui le persone vogliono arrivare da A a B utilizzando il proprio veicolo ed è chiaro che il mercato desideri una grande automazione. La richiesta sta andando verso un’esperienza sempre più autonoma, in cui è il veicolo stesso a guidare. E poi c’è il concetto di taxi e le reazioni del mercato a cose come Uber. Non avere un autista significa che molti costi vengono eliminati dall’equazione. Penso che la questione dei costi sia piuttosto importante per un fornitore di servizi.”

Lilium passenger-carrying drone landing-pad pier

Dalla fantascienza alla realtà

Attualmente i servizi di spedizione che utilizzano droni autonomi sono stati lanciati in Cina, e Dubai è la città più vicina ad offrire un servizio di taxi aereo con Volocopter. Le scene che abbiamo visto in film come Minority Report sembrano molto avanti. “Ho visto Star Wars Episode 2 con mia figlia lo scorso fine settimana”, ha detto David Alexander, “e in quel film c’è una scena abbastanza lunga in cui si vedono macchine a due posti che volano su corridoi aerei, ma in grado di muoversi tridimensionalmente. Sicuramente anche i regolatori ci penseranno alle corsie predefinite, così come alla possibilità di poter pilotare in prima persona o se inserire il pilota automatico.”

I viaggi quotidiani sono sulla buona strada per diventare molto più eccitanti.