Man’s World

Sciare con il drone

Svalbard with The Empire - DJI

Negli ultimi anni i droni si sono diffusi in maniera esponenziale nel settore delle attività ricreative. Con l’evoluzione della tecnologia e l’abbassamento dei prezzi, acquistare un drone in grado di fare riprese e registrare video è ormai alla portata di tanti e non solo più appannaggio dei professionisti. Se nel campo dei video professionali utilizzare i droni è un “must have” tanto nel settore sportivo, quanto in quello cinematografico e nell’entertainment, l’utilizzo amatoriale è tutto da inventare e da scoprire. Questo perché un drone, per la sua stessa natura, può alzarsi in volo praticamente ovunque e riprendere quasi qualsiasi cosa. Dunque tutte le attività all’aria aperta possono finire in un bel video a 4K e anche quelle al chiuso, a patto che il tetto dell’edifico sia abbastanza alto. Ma uno degli usi più interessanti è quello sulla neve. A quale sciatore non piacerebbe essere ripreso durante una bella discesa sulle piste?

dirk groeger flickr drone

A drone can follow a skier. Photo courtesy of Dirk Groeger/flickr.com

Il drone e il sistema follow-me

La soluzione più semplice è ovviamente quella di andare in montagna con un amico che manovri il drone mentre il soggetto del video scia, ma questo non è sempre possibile. L’altra soluzione resa possibile dalla tecnologia è che il drone segua in maniera autonoma il bersaglio prestabilito. Si tratta della funzione comunemente nota come “follow me”.  In questo modo il drone segue gli spostamenti dello sciatore senza che questi debba pilotarlo. Le due principali tecnologie di trasmissione del segnale sono quella basata sul GPS e la Vision Recognition. Sistemi che funzionano in maniere diverse e permettono al drone di seguire il soggetto con precisione ed in modo completamente autonomo. Con il GPS, inizialmente il soggetto doveva indossare un segnalatore che il drone avrebbe seguito, oppure portare con sé il radiocomando che espletava questa funzione.

DJI follow me function

DJI follow me function. Photo courtesy of dji.com

Il drone e la mappatura dell’ambiente

Attualmente i droni migliori basati su rilevamento GPS utilizzano ancora un tracker – un punto di trasmissione – che solitamente è il telecomando, ma in questo caso bisogna tenere presente che il drone non rileva gli ostacoli e non li evita. La tecnologia di riconoscimento visuale dell’ambiente è quella più recente e ha bisogno di molta energia. Una serie di telecamere di bordo, raccolgono i dati dell’ambiente circostante lavorando insieme ad alcuni sensori. Tutti gli elementi raccolti vengono trasmessi immediatamente ai processori del drone che li elabora e realizza una mappa dell’ambiente con un riconoscimento degli oggetti in movimento. Il drone può così seguire il soggetto prestabilito e reagire anche ala presenza di ostacoli improvvisi, a condizione che l’illuminazione sia adeguata e il contrasto tra luce ed ombra sia sufficientemente visibile. In questo sta il limite del sistema di Vision Recognition.

DJI drone - on-board sensors

The on-board sensors of a DJI drone help the aircraft to avoid obstacles

Infine, su alcuni prodotti come i droni DJI della serie Phantom 4 è stato implementato il sistema Active Track, che ha abbinato i due approcci, gps e riconoscimento visivo. In questo modo migliora la capacità di posizionamento del drone nello spazio, il riconoscimento dell’ambiente circostante durante il movimento del drone e la precisione di tracciamento del soggetto in movimento. Il pilota può indicare, attraverso l’applicazione DJI GO 4, il soggetto di riferimento, che il drone dovrà seguire, mantenendolo al centro dell’inquadratura ed evitando eventuali ostacoli rilevati lungo la traiettoria.

Ulteriori informazioni sul sito DJI.