Man’s World

5 idee di viaggio per una vacanza da sogno

Voglia di prendere e partire, fare un viaggio fuori dal comune. Sì ma dove? Questa è la domanda a cui oggi desideriamo rispondere. A maggior ragione se non si ha un’idea ben precisa in mente e il tempo per fare ricerche scarseggia, diventa più difficoltoso individuare una meta che sia fuori dall’ordinario. In quest’articolo vi proponiamo cinque idee di viaggio esclusive, da sogno nel cassetto. Chissà che non possano diventare presto realtà.

Atollo di Aldabra (Seychelles)

Con i suoi 1.150 km di distanza da Mahè, l’isola più grande dell’arcipelago delle Seychelles, l’atollo di Aldabra è parte delle cosiddette Outer Island. Poggia su un vulcano profondo 1 km che affondò in mare milioni di anni fa dopo un’eruzione e oggi il gruppo si eleva di poco sul livello del mare, al massimo 8 metri. Si tratta di un piccolo paradiso incontaminato costituito da 4 isole principali: Grand Terre, Malabar, Picard e Polymnie. Insieme formano uno dei maggiori atolli di corallo del mondo che, al suo interno, racchiude una grande laguna.

Diventato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1982, è l’unico luogo insieme alle Galapagos dove migliaia di animali sono gli unici padroni dell’ambiente e fu lo stesso Charles Darwin, insieme ad altri scienziati, a chiedere al governo britannico di farne un’oasi protetta. Casa di oltre 150.000 esemplari di tartarughe giganti ospita anche la più grande colonia al mondo di tartarughe selvatiche. Numerosissima è anche la varietà di uccelli tra fenicotteri, fregate, aironi e fetonti coda rossa; così come la flora con 200 diverse piante da fiore di cui, 40, esistono solo in questo luogo.

Aldabra si manifesta in tutta la sua ricchezza anche sott’acqua, rappresentando uno spettacolo per i subacquei e gli amanti dello snorkeling che hanno la fortuna di incontrare creature dai mille colori tra pesci chirurgo, dentici e mante. Per non parlare poi delle acque circostanti che ospitano squali pinna nera, delfini, balene e i dugonghi.
L’atollo di Aldabra è gestito dall’organizzazione non governativa Seychelles Island Foundation e i turisti possono visitarlo solo durante un viaggio in crociera o tramite una visita giornaliera con un permesso speciale. Una vacanza alle Seychelles, dove il clima è tropicale tutto l’anno, è una preziosa occasione per andare alla scoperta di questi incredibili tesori naturali.

Aldabra, Seychelles, tartaruga gigante

Aldabra, Seychelles, tartaruga gigante, photo courtesy of Jim, the Photographer/flickr.com

Bhutan

Il Bhutan è uno degli stati più piccoli dell’Asia ed è situato alle pendici dell’Himalaya Orientale, tra Cina, Tibet e India. I suoi abitanti lo chiamano ‘Terra del drago’. La cosa più interessante è che, al di là delle sue ricchezze naturali, il regno del Bhutan è conosciuto per il parametro utilizzato per calcolare lo stato di benessere del popolo: la FIL, tasso di Felicità Interna Lorda o il GNH, Gross National Happiness. Il discorso si fa ancor più interessante se si considera che stiamo parlando di uno dei paesi più poveri del continente asiatico e, nonostante questo, registra la percentuale di felicità più alta dell’intera Asia. Quali sono i fattori che determinano la FIL? Sono 72 indicatori raccolti nei 9 campi diversi: l’uso del tempo, gli standard di vita, il buon governo, il benessere psichico, la vitalità della comunità, la cultura, la salute, l’istruzione e l’ecologia.

L’unico aeroporto internazionale del Paese si trova a Paro Dzong e il viaggio ha inizio con una meravigliosa discesa tra le spettacolari vette dell’Himalaya. A Paro si trovano i più importanti dzong (fortezze) del Paese che si mostrano con tutta la loro imponenza e regalità a rappresentanza dell’architettura bhutanese.
Un motivo fondamentale per cui vi invitiamo a venire in questo luogo è sicuramente la visita al monastero Taktsang, comunemente conosciuto come Tiger’s Nest (Tana della tigre). Oltre ad essere uno dei luoghi più famosi è anche uno dei più sacri di tutto il Buddhismo.

Si narra che Guru Rimpoche, il fondatore del Buddhismo nei Paesi Himalayani, arrivò qui sul dorso di una tigre e restò a meditare per tre mesi in una caverna. Sul luogo della caverna venne poi costruito il monastero di oggi. Tiger’s Nest è un importante luogo di ritiro spirituale si trova a 2.900 metri di altezza e si affaccia sulla bellissima valle di Paro. Per arrivarci è necessaria una camminata di circa 4 ore ma la vista dalla sommità è un qualcosa di impareggiabile.

La capitale Thimphu è a soli 50 km da Paro ed è l’unica al mondo dove non esistono semafori. La sosta al monastero Tashichoedzong è indespensabile per saperne di più su religione e governo bhutanese, così come al Buddha Point, dove si trova una grande statua del Buddha seduto che guarda la valle.

Bhutan, Tiger's Nest, monastero buddhista

Bhutan, Tiger’s Nest, monastero buddhista

Thailandia del Nord

Diamo ora uno sguardo alla Thailandia. Senza nulla togliere alle destinazioni più gettonate quali Bangkok e le isole, di certo la parte settentrionale non è da meno, a maggior ragione se vi attira la bellezza della natura tropicale e vi piace l’avventura. All’interno del Paese detiene infatti un primato sia in ambito paesaggistico che storico con la sua società multietnica, frutto della combinazione di comunità tribali che non conoscono confini geografici né tantomeno politici.

Qui si trova Chiang Mai, la seconda città della Thailandia, un luogo dove si fondono tradizione, innovazione e spiritualità con oltre 300 templi. Oggetto di miti e leggende, protetta da mura maestose e circondata dalle splendide montagne del Nord, è una città mistica e ricca d’arte dove lo spazio per la noia non è contemplato. Nel tempio Lanna del XIV secolo Wat Phra Singh potrete ammirare una delle immagini di Buddha più sacre di tutta la Thailandia; meraviglioso è anche il Wat Phrathat Doi Suthep che sorge sulla montagna del Doi Suthep, a pochi minuti dal centro di Chiang Mai. Da non perdere è la passeggiata tra le mille bancarelle del Bazar notturno e una tappa al Parco Nazionale di Doi Inthanon. Da Chiang Mai partono numerosi trekking che si spingono più a nord fino a raggiungere il Triangolo d’Oro.

La strada per il Triangolo d’Oro passa inevitabilmente per Chiang Rai, motivo per cui questa cittadina ricca di templi è diventata così famosa. Il Wat Phra Kaew è il tempio Buddhista più venerato della città che un tempo custodiva il Buddha di Giada, ora conservato a Bangkok. Qui si trova anche il Wat Rong Khun, sicuramente il più bizzarro. Tutti lo conoscono anche come White Temple data la sua costruzione bianca accentuata da una miriade di specchietti che riflettono il candore delle decine di statue stravaganti. Gli interni con i loro dipinti coloratissimi ispirati al mondo contemporaneo creano un contrasto unico nel suo genere.

Arriviamo ora al mitico Triangolo d’Oro, un lembo di terra che emerge alla confluenza tra il fiume Ruak e il Mekong. Dal Belvedere dove i turisti scattano il selfie di rito, il panorama avvolge in una sola volta i territori di Thailandia, Myanmar e Laos, sull’altra sponda del Mekong. Potete concludere la giornata con una gita sul Mekong al tramonto, quando le sue acque si tingono di rosso.

Thailandia del Nord

Thailandia del Nord

Patagonia Argentina

Situata nella parte più meridionale dell’America Latina, la Patagonia, una regione selvaggia dell’Argentina e del Chile rappresenta una delle destinazioni più ambite dagli amanti della natura, degli animali, degli spazi sconfinati e, ovviamente, dell’escursionismo. Praticamente desertica è una terra dominata da una natura spettacolare e incontaminata, con vaste montagne e grandi ghiacciai. La Patagonia si trova nell’emisfero australe per cui le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Come quando ci si avvicina al Polo Nord, anche quando si tratta del Polo Sud ci si trova di fronte a delle terre ricche di fiordi e isolotti al largo delle coste.

Tra le località più famose della Patagonia Argentina citiamo Puerto Madryn, El Chalten e El Calafate. Puerto Madryn è un ottimo punto di partenza per intraprendere questo viaggio, è l’ideale per visitare la penisola di Valdés, una riserva naturale patrimonio dell’UNESCO popolata da moltissimi animali quali struzzi, guanachi, volpi ma soprattutto leoni marini e balene. Qui i luoghi da vedere sono molti, tra cui Punta Norte, Caleta Valdès, Punta Delgada e Punta Loma. Per l’avvistamento delle balene i mesi migliori vanno da luglio a dicembre.

La tappa assolutamente imperdibile della Patagonia è costituita dal Glaciar Perito Moreno, situtato a 80 km da El Calafate all’interno del Parque Nacional Los Glaciares. È uno dei ghiacciai più attivi del mondo, si muove di circa 2 metri al giorno e il suo colore è un azzurro-turchese talmente intenso da non stancarsi mai di guardarlo, è unico al mondo. La sua vista è da togliere il fiato.

Diventato patrimonio dell’UNESCO nel 1981, può essere esplorato in tre modi diversi: a piedi, camminando a pochi metri dal ghiacciaio sulle passerelle panoramiche, in battello, o facendo trekking con i ramponi. Sicuramente il periodo migliore per visitarlo è durante l’estate australe fatta eccezione per gennaio, il mese delle vacanze degli argentini, motivo per cui potrebbe essere particolarmente affollato.

Patagonia Argentina, Glaciar Perito Moreno

Patagonia Argentina, Glaciar Perito Moreno

Isole Lofoten

Uno dei posti più suggestivi al mondo si trova poco distante dalle coste della Norvegia. Stiamo parlando dell’incredibile e quasi magico arcipelago delle Isole Lofoten. Una meta esclusiva per chiunque desideri trascorrere una vacanza unica, le isole Lofoten sono di quel verde intenso che tanto caratterizza le terre del nord. Antichi rilievi montuosi dominano il paesaggio e, in alcuni punti, le montagne lambiscono le spiagge mentre in altri si affacciano direttamente sul mare.

Le Lofoten, ben al di sopra del Circolo Polare Artico, si trovano a una latitudine tale da poter assistere, a seconda del periodo dell’anno, a due fenomeni unici e spettacolari: l’aurora boreale e il sole di mezzanotte, quando il sole non tramonta mai. Quest’ultimo è ideale per chi ama le attività all’aria aperta perché potrebbe anche divertirsi per 24 ore consecutive tra bike tour, escursioni, campeggi, arrampicate, kayak e molto altro ancora. Inoltre, trovandosi a subire l’influenza della corrente del Golfo, il clima è sorprendentemente mite tutto l’anno.

Non esiste angolo delle Lofoten che non voglia essere visitato, la bellezza di queste isole va assaporata fino in fondo. Da Svolvær, capitale delle isole Lofoten e capoluogo di Vågan alla ‘Venezia delle Lofoten’, Henningsvaer, un piccolo villaggio di pescatori costruito su tante isolette e collegato all’isola principale tramite un ponte dove si trova uno dei porti più fotografati. Qui sono disponibili diverse botteghe artigiane in cui poter trovare qualche souvenir tipico della zona. D’estate è anche possibile effettuare gite in barca che portano ad osservare le aquile di mare.

Laukvik invece offre una fantastica vista sul mare aperto e costituisce un ottimo punto di osservazione per l’aurora boreale o il sole di mezzanotte. Infine, Uttakleiv e Haukland sono rinomate per le loro spiagge bianche e per il contrasto che si crea d’inverno tra l’azzurro del mare, il bianco della spiaggia e il bianco della neve che ricopre il paesaggio circostante. Semplicemente meraviglioso.

Isole Lofoten, aurora boreale

Isole Lofoten, aurora boreale